Ecobonus sconto in fattura infissi: facciamo un po’ di chiarezza | Parte 1

Nell’articolo di oggi voglio parlarti di tutte le ultime novità sull’ecobonus sconto in fattura infissi e di quello che ne consegue, perché?

Perché in queste ultime 2 settimane ho ricevuto diverse richieste di informazioni sul decreto rilancio e in particolare dei 2 articoli del decreto rilancio che riguardano la riqualificazione energetica e l’ecobonus 110%.

A tal proposito, ho contattato il mio commercialista di fiducia, Pierluigi Ritrovato di Saronno, per fare un po’ di chiarezza su questi temi delicati.

Prima di iniziare però, mi sento in dovere di fare una piccola premessa: le notizie che sto per rivelarti oggi, sono inerenti alle norme attuali. 

Quindi, se tra qualche settimana qualcosa dovesse cambiare, sarà mia premura scrivere un altro articolo per ulteriori aggiornamenti.

Bene, ora che mi sono tolto questa pietrolina dalla scarpa, cominciamo subito!

La prima domanda che ho rivolto a Pierluigi, il mio commercialista, è stata:

 

Quali sono gli interventi trainanti di questo decreto rilancio e quali sono gli effetti collaterali?

Ecco la sua risposta:

“ciao Stefano e ciao a tutti. Innanzitutto grazie per avermi invitato in questa sede, per me è davvero un piacere.

Beh, riguardo al decreto rilancio per l’ecobonus sconto in fattura infissi, ad oggi vi sono delle linee guida specifiche che comunque potranno subire delle modifiche in futuro.

Comunque sia, il decreto rilancio ha previsto l’ecobonus 110% relativi agli interventi di risparmio energetico qualificato. Questi interventi devono essere effettuati  dal 1’ luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021.

E, quando dico effettuati, mi riferisco al periodo di sostenimento della spesa, quindi il criterio è quello di cassa, e cioè: spesa sostenuta dal 1’ luglio 2020 al 31 dicembre 2021, agevolate con ecobonus 110%.

Inoltre, gli interventi di risparmio energetico devono essere realizzati su interi edifici che possono essere di proprietà condominiale o privata. Ma, nel caso di immobile unifamiliare, deve essere obbligatoriamente destinato ad abitazione principale, quindi ci deve essere la dimora abituale, la residenza.

La detrazione consente di essere usufruita in 5 rate e il bonus potrà essere ceduto all’impresa fornitrice sotto forma di sconto in fattura. A sua volta, l’impresa fornitrice potrà cederlo in cambio di liquidità a banche o intermediari finanziari.

Questa stessa opportunità della cessione del credito e dello sconto in fattura infissi, può essere usufruita nello stesso periodo anche per gli altri interventi già esistenti. Mi riferisco a tutte le detrazioni ordinarie in ambito di ristrutturazione di risparmio energetico. 

Ora, andando più nello specifico del decreto rilancio, ossia dell’articolo 119, analizziamo i primi commi, in modo tale da avere una visione globale.”

 

Decreto rilancio ecobonus sconto in fattura: art. 119, spiegazione primo comma

 

Il primo comma si riferisce ai 3 interventi trainanti, quindi quelli fondamentali per cui si può usufruire dell’ecobonus 110%.

Il primo fa riferimento agli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali, che interessano l’involucro dell’edificio con incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda. 

L’ammontare massimo di spesa è di 60.000€ per unità immobiliare.

Detto in termini semplici, stiamo parlando del cappotto termico.

Il secondo intervento riguarda sempre le parti comuni di edifici condominiali per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernali esistenti, con impianti di riscaldamento, raffrescamento e fornitura di acqua calda sanitaria.

Qui, però, c’è un vincolo. E cioè, deve esserci un’efficienza almeno pari alla classe A e possono essere inclusi anche impianti ibrido isotermici. Possono essere abbinati gli impianti fotovoltaici e il massimale di spesa in questo caso è di 30.000€. Anche qui si intende per unità immobiliare.

Il terzo intervento trainante riguarda gli interventi per gli edifici unifamiliari, quindi non si parla più a livello condominiale.

Riguarda la sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente con un impianto nuovo a pompa di calore. Sono inclusi anche impianti ibridi isotermici, abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici. Anche in questo caso l’importo massimo agevolativo è di 30.000€.

In questi soldi sono inclusi anche le spese di bonifica dell’impianto preesistente.

Quindi, questi sono i 3 interventi trainanti.”

Grazie mille Pierluigi, sei stato molto chiaro.

 

Ecobonus sconto in fattura: aggiornamenti futuri

 

Bene. Spero che con questa prima serie di articoli, sia riuscito a fare un po’ di chiarezza riguardo all’ecobonus sconto in fattura infissi.

Ma, visto e considerato che si tratta di un argomento che merita particolare attenzione e che vale la pena comprendere a dovere, ho deciso di suddividere il contenuto in più articoli, in modo da darti una visione lineare senza creare confusioni.

Quindi, se desideri approfondire ulteriormente il tema dell’ecobonus sconto in fattura infissi, ti consiglio di tenere sott’occhio il mio blog, anche se scriverò un promemoria nella mia pagina aziendale Facebook.

Tuttavia, se sei di Saronno e desideri saperne di più sull’ecobonus 110%, compila il form qui sotto.

Ti ricontatterò io stesso entro 24 ore!

Rimani sintonizzato,

Stefano

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Stefano Comida

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Questo è il mio blog dove ti aiuterò nella scelta dei tuoi nuovi serramenti, senza commettere errori!

Contattami se sei interessato a cambiare le tue vecchie finestre.

Stefano Comida | Consulente infissi

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